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Category: Cura personale

Meningite: è allarme?

Meningite: è allarme?

In seguito gli episodi avvenuti a Roma e Bologna, è giusto parlare d’allarme meningite? Solitamente, la meningite è d’origine infettiva e può essere virale, batterica o originata da funghi. Si tratta di un’infiammazione delle membrane (le meningi) che avvolgono il cervello e il midollo spinale.

Le meningiti batteriche centrano soprattutto i bambini dalla fascia di età al di sotto i 5 anni. A volte, in base al germe che attacca, centrano a altre fasce di età. Difatti, le forme da meningococco colpiscono anche gli adolescenti e i giovani adulti, invece le meningiti da pneumococco percuotono soprattutto gli anziani. L’antibiotico (per le forme batteriche) non sempre è adeguato, la cosa fondamentale è il vaccino.

I sintomi di questa malattia dipendono dal germe che causa la meningite, tra i più tipici ci sono: febbre alta, rigidità nucale, mal di testa, nausea e vomito, alterazione del livello di coscienza, convulsioni. Nel neonato, questi sintomi non sono tutti evidenti, ma si può manifestare irritabilità, febbre alta, sonnolenza, convulsioni, un pianto ininterrotto e poco appetito.

Un fattore di rischio può considerarsi la vita di comunità, ovvero i soggetti che vivono in ambienti comuni, come ad esempio gli studenti nei dormitori universitari, persone in ostello, reclute militari… hanno un rischio più alto di meningite da meningococco. Anche il fumo ed esposizione al fumo passivo è tra i fattori di rischio, così come altre infezioni delle prime vie respiratorie.

Tra le complicazioni gravi della meningite, si percepiscono danni neurologici permanenti (perdita dell’udito, della capacità di comunicare o di apprendere, della vista), problemi comportamentali e danni cerebrali, sino alla paralisi. Mentre fra le complicazioni di natura non neurologica, possono riscontrarsi danni renali, danni alle ghiandole surrenali, con consequenziali squilibri ormonali.

La vaccinazione a scopo preventivo resta la migliore soluzione. Infatti, lo strumento più efficiente contro la meningite batterica è il vaccino, ma quale fare? Per la forma batterica da meningococco esistono al momento tre vaccini:

  • il vaccino che protegge dal sierotipo C (MenC)
  • il vaccino tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y
  • il vaccino contro il meningococco di tipo B

Mentre per le altre forme batteriche, è disponibile anche per l’Haemophilus Influenzae B (emofilo tipo B) e per lo Streptococcus pneumoniae (pneumococco).

L’infezione da meningococco spaventa, tuttavia conoscere i sintomi da non sottovalutare, le norme igieniche da rispettare e

L’ opportunità di vaccino per la meningite, le disposizioni igieniche da adottare e i sintomi da non sottovalutare, favoriscono a conoscere meglio l’argomento e ad affrontarlo con maggior cognizione.

Come evitare Big Pharma

Come evitare Big Pharma

Big Pharma è un’espressione con cui si designa il complesso delle grandi case farmaceutiche internazionali, una sorta di “cartello” che agisce, in tema di ricerca e distribuzione, non in base a fini etici bensì a scopo eminentemente speculativo, comportamento completamente opposto rispetto a quello di laboratori come il Laboratorio Canevari.

Non sono ormai rare le notizie di una Big Pharma che corregge illecitamente i dati statistici, che monopolizza importanti cure salvavita o che, al contrario, non ne fa progredire lo sviluppo perché i guadagni ne risulterebbero penalizzati.

Come difendere la propria salute e quella dei propri cari da questa lobby? Anzitutto senza cadere nel complottismo: se da un lato è vero che i farmaci utili nella pratica clinica non sono più di una decina, e nella pratica specializzata non superano il centinaio (a fronte dei milioni di prodotti in commercio!), dall’altro lato può essere anche più dannoso rifiutare a priori cure farmacologiche. È il caso dei vaccini e degli antitumorali, giusto per fare due esempi.

Tuttavia possiamo evitare di cedere alle lusinghe di Big Pharma, e smettere di sovvenzionarla più del necessario. In Italia, infatti, il fatturato delle case farmaceutiche è altissimo, e oltre ai casi di sui sopra consumiamo in realtà un sacco dei cosiddetti farmaci da banco assolutamente inutili.

Tra i farmaci capaci di generare più introiti ci sono gli integratori alimentari. Funzionano? No. Risparmiando dei soldi (non pochi) e guadagnando in salute, la soluzione è quella di rivolgersi al proprio medico e cercare una soluzione il più naturale possibile. In molti casi basta infatti una dieta equilibrata e mirata alle proprie esigenze.

Altra categoria di cure che possiamo evitare riguarda tutti quei disturbi fisici legati allo stress. Ora, di certo non possiamo eliminare questo stress (e neppure Big Pharma!), ma in casi di gastrite nervosa, indigestione, problemi del sonno, perdita di appetito o tensione muscolare possiamo rivolgerci alla nostra farmacia di fiducia che preparerà un galenico su misura per noi. Inoltre uno dei grossi limiti delle grandi case è che i principi attivi, a lungo andare, perdono di efficacia. I galenici, invece, essendo preparati sul momento, possono essere composti ad hoc per un consumo immediato: i principi attivi rimangono più stabili e trarremo maggiore giovamento dal composto.

Assediati dal raffreddore

Assediati dal raffreddore

Il raffreddore e la tosse non risparmiano nessuno, in maniera particolare in inverno, e la maggior parte di noi passerà, purtroppo qualche giorno in casa assediato da questo fastidioso (ma per fortuna non grave) problema.

Come fare per poter curare il raffreddore usando solo metodi naturali? Vediamo in questo articolo dei rimedi casalinghi benefici per il corpo per controllare la produzione di muco e rafforzare le difese immunitarie.

Tè allo zenzero

Ferma il gocciolamento del naso ed espelle il catarro dalle vie respiratorie. Inoltre, lo zenzero è noto per lenire un comune raffreddore e renderlo più sopportabile, accelerando il processo di recupero.

Latte e curcuma

Oltre al tè allo zenzero, una miscela di latte caldo e curcuma è un modo popolare ed efficace per combattere la tosse ed il raffreddore. Questo mix può essere preso sia dagli adulti che dai bambini.

Limone, cannella e miele

Si tratta di preparare uno sciroppo a base di questi tre ingredienti, ecco come: metti un po’ di miele in una padella e scaldalo a bagnomaria finché non è sciolto. Quindi aggiungi un pizzico di cannella e del limone. Fai raffreddare e bevi questo sciroppo per combattere il raffreddore in maniera efficace e naturale.

Miele e grappa

La grappa, ma più in generale l’alcol, mantiene il petto caldo e aumenta il calore del corpo, mentre il miele aiuta a combattere la tosse. Un cucchiaino di grappa e miele migliora la tosse.

Acqua tiepida

Bere acqua tiepida permette di combattere il raffreddore, la tosse e il mal di gola, riducendo l’infiammazione. Inoltre, l’acqua aiuta a reintegrare i liquidi nel corpo e permette di liberarsi dall’infezione che ci sta assediando.

Semi di lino per la tosse e il raffreddore

Fai bollire dei semi di lino finché non si addensano, poi scola. Aggiungi qualche goccia di succo di limone e del miele. Consumare la miscela per avere un sollievo molto veloce per il raffreddore e la tosse.

Soffritto di aglio

Fai soffriggere un paio di spicchi d’aglio nel burro e consuma il tutto quando è caldo. Può suonare come un intruglio “particolare” e di poco gusto (il che forse è vero), ma combatte molto bene sia la tosse che il raffreddore.

Chiudiamo infine con il suggerimento si alcune risorse online, in maniera particolare questo sito sulla rinite allergica e questo sul raffreddore.

Difendersi dalla puzza

Difendersi dalla puzza

L’odore del corpo è una questione delicata che è affrontata in maniera comune dalle aziende sanitarie che realizzano prodotti finalizzati proprio ridurre temporaneamente la puzza. Si tratta di prodotti chimici che creano una barriera dalla quale l’odore del corpo, per una breve durata, non esce. In realtà, sono solo dei palliativi, nel senso che non vanno ad agire sulle cause del cattivo odore.

Per avere la certezza di ridurre al minimo il cattivo odore è importante avere una buona igiene personale, dato che al contrario si arriva ad una situazione in cui si sviluppa non poco cattivo odore dalle ascelle, dai genitali e anche dalla zona intorno ai capezzoli.

Per evitare eccessiva sudorazione e uno sgradevole odore del corpo, ecco tre rimedi casalinghi che potete mettere in pratica già da oggi.

Radere le ascelle

I peli sotto le braccia sono un ambiente paludoso per i batteri, in maniera particolare in bella stagione. I peli sono porosi, il che significa che assorbono facilmente gli odori e rallentano l’evaporazione del sudore, provocando quel tipico odore di formaggio vecchio e stantio. Ecco perché radere le ascelle è una buona idea per evitare che i batteri non rimangano intrappolati nei peli provocando cattivo odore. Il sito sull’iperidrosi ZeroImbarazzo è una delle migliori guide in questo campo.

Cambiare spesso le scarpe

Un errore comune che si compie spesso è pensare che il peggior odore del corpo possa arrivare dalle ascelle, in realtà uno di quelli più ripugnanti viene dai piedi. Cambiare le scarpe in maniera frequente, e indossare calzature aperte in estate, ti permetterà di fargli prendere aria ed evitare che gli odori rimangano concentrati in un’unica area. Questo riduce anche il numero di batteri che si fermano nelle scarpe e sono in grado di provocare cattivo odore. Sul sito Albanesi trovate una guida completa riferita alle scarpe da running.

Usare l’aceto

Che si tratti di aceto di mele o di vino, esso è un grado di ridurre il livello del pH della pelle e di portarlo ad un ambiente anti-batteri. E’ consigliato spruzzare l’aceto sotto le braccia quando si esce dalla doccia, ma non subito dopo aver rasato le ascelle. Su Vivere più sani trovate consigli specifici su prodotti naturali per combattere il cattivo odore della pelle.