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Category: Educazione

L’arroganza del Veneto

L’arroganza del Veneto

L’Italia è un paese unico da diversi punti di vista, le città del nostro paese ed i rispettivi abitanti si contraddistinguono per storia e tradizione. Ad oggi ci sono dei forti luoghi comuni che accompagnano le genti del nostro stivale, ma che non necessariamente rispecchiano la realtà: a Milano sono “polentoni”, a Treviso si dice che sono “ciacoloni”, ovvero chiacchieroni, a Genova sono “braccini corti”, cioè tirchi, a Roma sono “caciari”, ovvero casinisti. Insomma, città che vai e detto che trovi.

Oggi ci vogliamo soffermare in maniera particolare sulle caratteristiche dei veneti, popolo tra i più operosi e lavoratori del nostro paese, che i luoghi comuni definiscono arroganti. Ma è proprio così? Quanto c’è di vero in questa affermazione?

Le caratteristiche principali dei veneti sono:

  • umoristici, sono persone che scherzano su tutto e spesso non si prendono sul serio, ma questo non vuole dire che non affrontano la vita e il lavoro in maniera professionale, anzi. Proprio questa giovialità, unita alla serietà nella vita, li rende più unici che rari;
  • esagerati, in particolare i veneti. Essi magnificano la città di Venezia, una delle più belle al mondo, e hanno anche ragione a farlo, se a volte non esagerassero;
  • altruistici, a volte anche a costo di far danno a sé stessi, molti veneti sono ben disposti ad aiutare gli altri senza porsi problemi, in maniera particolare se si tratta di amici o parenti;
  • presuntuosi ed arroganti, a volte è proprio così, i veneti, ed i veneziani in maniera particolare, sono capaci di essere anche persone presuntuose ed arroganti in virtù del fatto che per loro è un vanto il passato glorioso del capoluogo della loro regione;
  • grandi lavoratori, in qualunque campo. Dal settore agricolo fino a quello del management aziendale, dall’industria dei viaggi e del turismo fino a quella del web, ovunque i veneti si contraddistinguono per la loro operosità. Il successo in campo regionale, nazionale ed internazionale di aziende come la Veneto Agricoltura, la Mp Group Italia e la Princess Tour ne sono la testimonianza.

Se vi intriga e volete conoscere di più i veneti, il miglior modo è entrare direttamente in contatto con loro. Un buon punto di inizio è farlo a livello lavorativo (qui trovate ad esempio il sito ufficiale della Mp Group Italia e qui quello della Veneto Agricoltura), potrete così ammirarne la laboriosità e, quando ne sarete diventati anche amici, capirete che sono persone squisite, uniche in ogni senso.

Perchè tanta sudditanza psicologica verso gli stranieri

Perchè tanta sudditanza psicologica verso gli stranieri

In Italia vediamo una situazione particolare da qualche tempo a questa parte, sembra quasi che gli italiani siano meno importanti rispetto agli stranieri. Ma non a tutti, badate bene, sono alcune particolari categorie.

Se ci fate caso, infatti, gli stranieri maggiormente protetti sono gli extracomunitari, che arrivano nel nostro paese in cerca di lavoro o di fortuna varia. Badate bene, non vogliamo essere razzisti, siamo lontani anni luce da questa idea e siamo convinti che ogni persona ha il diritto di vivere la sua vita come meglio crede, e se questo significa farlo in Italia, ben venga.

Il punto fondamentale è che, a volte, sembra quasi che gli stranieri hanno più diritti di noi italiani, che siano intoccabili, e questo, da italiano, ovviamente non va giù. Ma, d’altronde, sarebbe la stessa cosa se andassimo noi a fare da padroni in casa altrui. E’ di qualche tempo la storia, rimbalzata su tutti i telegiornali, del voler togliere il crocifisso dalle scuole, ma come ha detto Matteo Maria Zuppi, arcivescono di Bologna, “accogliere non è togliere il crocifisso dalle scuole, perché fa parte della nostra cultura“.

La sudditanza psicologica verso gli stranieri si registra in tanti campi, quello appena citato è solo uno dei vari. Se andassimo noi all’estero, ad esempio, non tutti i paesi sarebbero disposti ad avere tanta “soggezione” verso di noi. Prendiamo il Regno Unito, ad esempio, dove ci sono tantissimi stranieri che sono perfettamente integrati e che rispettano le leggi del luogo, che di certo non cambiano per essi.

Oppure andiamo in Francia, dove il popolo transalpino viene prima di ogni altra cosa. Prendiamo il lavoro, ad esempio, dove i francesi sono molto tutelati, ancora si prenda la cucina francese, che è tutelata dal primo all’ultimo ristorante come se fosse un patrimonio nazionale (e, a tutti gli effetti, è così).

Saliamo un po’ più al nord, in Svezia o in Islanda, dove la sovranità del popolo è riconosciuta e protetta, contro tutto e tutti.

E allora, da dove arriva cotanta sudditanza? L’UE ci ha messo sicuramente del suo, portando ogni paese a dover necessariamente accettare persone di altra nazionalità, ma un livello così elevato di “soggezione”, tanto da diventare in alcuni casi quasi un “asservimento”, non si è raggiunto da nessun’altra parte all’infuori della nostra penisola.

L’ossessione ridicola per i denti bianchi

L’ossessione ridicola per i denti bianchi

Non tutti sanno che il colore dei denti è un fattore genetico, ma alcuni desiderano denti più bianchi, al punto che la passione per lo sbiancamento diventa patologica. L’ossessione per i denti bianchi sta diventando molto frequente negli Stati Uniti e pian piano anche in Europa, in un confine labile tra l’odontoiatria ufficiale, l’implantologia e la chirurgia estetica. Lo sbiancamentodei denti infatti è percepito perlopiù come un normale intervento estetico, e risulta il servizio attualmente più richiesto.

Un bravo dentista pratica lo sbiancamento, se è neccessario, ovvero qualora la dentatura è macchiata in maniera evidente da caffè, sigarette e acidi derivati da bevande gassate, ad esempio. Un intervento da fare poche volte nel corso degli anni e solo se i denti sono privi di carie, otturazioni e corone visibili; le tariffe si aggirano dai 200 ai 600 euro per arcata e l’efficacia varia da persona a persona. Ma l’ossessione dei denti perfettamente bianchi e splendenti va ben oltre. Sul mercato esistono diverse tipologie di prodotti sbiancanti: dai semplici dentifrici, alle mascherine alle pellicole whitestripes, ai famosi kit utilizzati tanto in Inghilterra. Di per sé questi prodotti non sono dannosi, ma un ossessionato li utilizza talmente spesso che la maggior parte delle volte danneggiano i denti in maniera permanente.

Gli effetti collaterali possono essere: smalto corrotto o assente, ipersensibilità all’acqua e aria, formicolio, riduzione delle gengive. Nei casi estremi il risultato è opposto a quello desiderato, ovvero i denti, perdendo lo smalto, risultano grigi o bluastri. Sconsigliato dagli esperti lo sbiancamento “fatto in casa” con limone, sale o bicarbonato. Anche questi rimedi naturali possono compromettere la salute di gengive e denti.

Rivolta contro la Tv: perchè la TV va boicottata

Rivolta contro la Tv: perchè la TV va boicottata

Il momento storico che stiamo vivendo è quantomai ricco di controsensi, ce ne possiamo accorgere quotidianamente ed in qualsiasi settore.

Viviamo un altissimo sviluppo tecnologico ma spesso vorremmo isolarci per eccesso di tecnologia, abbiamo molto, praticamente tutto, ma almeno una volta al giorno ripetiamo che bisognerebbe tornare agli antichi ritmi della natura. Ovviamente, queste riflessioni toccano anche il “discorso televisione“. E’ davvero un problema per il nostro secolo? Produce più danni dei benefici che potrebbe apportare? Cosa c’è di sbagliato nella storica scatola delle meraviglie?

Analizziamo quindi più approfonditamente questo argomento e vediamo perchè, proprio in questa epoca, la TV va boicottata.

Al momento della sua nascita, la televisione ha rappresentato una vera e propria svolta epocale. Ha portato nelle case delle famiglie notizie, novità, intrattenimento e anche aggregazione. Si, perchè quando non tutti avevano la possibilità di possederne una, ci si riuniva per guardare i pochi programmi televisivi che venivano trasmessi e si commentava tutti insieme dando vita a dibattiti interessanti e costruttivi.

Oggi, ahinoi, tutto ciò si è evoluto dando vita alla peggiore delle aspettative: la TV è diventata isolamento. Ognuno si rintana nel suo guscio trasparente isolandosi appunto da tutto per concedersi il vizio di programmi televisivi spesso poco edificanti. Perchè anche questo è un ulteriore problema della televisione dei nostri tempi.Nella frenesia di creare tutto si è finiti per creare niente.

Una soluzione a tutto ciò?

Il boicottaggio. Se ognuno di noi usufruisse del diritto di scelta consapevole ed esprimesse il proprio dissenso in maniera chiara ed esplicita, non si assisiterebbe solo allo spettacolo della lamentela collettiva fine a se stessa di fronte a palinsesti privi di interesse e utilità oggettiva, ma si genererebbe una sana e proficua rivolta contro la TV attuale che di conseguenza verrebbe messa in discussione e ridefinita secono uno standard più vicino alle esigenze ed alle aspettative del pubblico.