L’ossessione ridicola per i denti bianchi

L’ossessione ridicola per i denti bianchi

Non tutti sanno che il colore dei denti è un fattore genetico, ma alcuni desiderano denti più bianchi, al punto che la passione per lo sbiancamento diventa patologica. L’ossessione per i denti bianchi sta diventando molto frequente negli Stati Uniti e pian piano anche in Europa, in un confine labile tra l’odontoiatria ufficiale, l’implantologia e la chirurgia estetica. Lo sbiancamentodei denti infatti è percepito perlopiù come un normale intervento estetico, e risulta il servizio attualmente più richiesto.

Un bravo dentista pratica lo sbiancamento, se è neccessario, ovvero qualora la dentatura è macchiata in maniera evidente da caffè, sigarette e acidi derivati da bevande gassate, ad esempio. Un intervento da fare poche volte nel corso degli anni e solo se i denti sono privi di carie, otturazioni e corone visibili; le tariffe si aggirano dai 200 ai 600 euro per arcata e l’efficacia varia da persona a persona. Ma l’ossessione dei denti perfettamente bianchi e splendenti va ben oltre. Sul mercato esistono diverse tipologie di prodotti sbiancanti: dai semplici dentifrici, alle mascherine alle pellicole whitestripes, ai famosi kit utilizzati tanto in Inghilterra. Di per sé questi prodotti non sono dannosi, ma un ossessionato li utilizza talmente spesso che la maggior parte delle volte danneggiano i denti in maniera permanente.

Gli effetti collaterali possono essere: smalto corrotto o assente, ipersensibilità all’acqua e aria, formicolio, riduzione delle gengive. Nei casi estremi il risultato è opposto a quello desiderato, ovvero i denti, perdendo lo smalto, risultano grigi o bluastri. Sconsigliato dagli esperti lo sbiancamento “fatto in casa” con limone, sale o bicarbonato. Anche questi rimedi naturali possono compromettere la salute di gengive e denti.

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