Perchè tanta sudditanza psicologica verso gli stranieri

Perchè tanta sudditanza psicologica verso gli stranieri

In Italia vediamo una situazione particolare da qualche tempo a questa parte, sembra quasi che gli italiani siano meno importanti rispetto agli stranieri. Ma non a tutti, badate bene, sono alcune particolari categorie.

Se ci fate caso, infatti, gli stranieri maggiormente protetti sono gli extracomunitari, che arrivano nel nostro paese in cerca di lavoro o di fortuna varia. Badate bene, non vogliamo essere razzisti, siamo lontani anni luce da questa idea e siamo convinti che ogni persona ha il diritto di vivere la sua vita come meglio crede, e se questo significa farlo in Italia, ben venga.

Il punto fondamentale è che, a volte, sembra quasi che gli stranieri hanno più diritti di noi italiani, che siano intoccabili, e questo, da italiano, ovviamente non va giù. Ma, d’altronde, sarebbe la stessa cosa se andassimo noi a fare da padroni in casa altrui. E’ di qualche tempo la storia, rimbalzata su tutti i telegiornali, del voler togliere il crocifisso dalle scuole, ma come ha detto Matteo Maria Zuppi, arcivescono di Bologna, “accogliere non è togliere il crocifisso dalle scuole, perché fa parte della nostra cultura“.

La sudditanza psicologica verso gli stranieri si registra in tanti campi, quello appena citato è solo uno dei vari. Se andassimo noi all’estero, ad esempio, non tutti i paesi sarebbero disposti ad avere tanta “soggezione” verso di noi. Prendiamo il Regno Unito, ad esempio, dove ci sono tantissimi stranieri che sono perfettamente integrati e che rispettano le leggi del luogo, che di certo non cambiano per essi.

Oppure andiamo in Francia, dove il popolo transalpino viene prima di ogni altra cosa. Prendiamo il lavoro, ad esempio, dove i francesi sono molto tutelati, ancora si prenda la cucina francese, che è tutelata dal primo all’ultimo ristorante come se fosse un patrimonio nazionale (e, a tutti gli effetti, è così).

Saliamo un po’ più al nord, in Svezia o in Islanda, dove la sovranità del popolo è riconosciuta e protetta, contro tutto e tutti.

E allora, da dove arriva cotanta sudditanza? L’UE ci ha messo sicuramente del suo, portando ogni paese a dover necessariamente accettare persone di altra nazionalità, ma un livello così elevato di “soggezione”, tanto da diventare in alcuni casi quasi un “asservimento”, non si è raggiunto da nessun’altra parte all’infuori della nostra penisola.

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