Rivolta contro la Tv: perchè la TV va boicottata

Rivolta contro la Tv: perchè la TV va boicottata

Il momento storico che stiamo vivendo è quantomai ricco di controsensi, ce ne possiamo accorgere quotidianamente ed in qualsiasi settore.

Viviamo un altissimo sviluppo tecnologico ma spesso vorremmo isolarci per eccesso di tecnologia, abbiamo molto, praticamente tutto, ma almeno una volta al giorno ripetiamo che bisognerebbe tornare agli antichi ritmi della natura. Ovviamente, queste riflessioni toccano anche il “discorso televisione“. E’ davvero un problema per il nostro secolo? Produce più danni dei benefici che potrebbe apportare? Cosa c’è di sbagliato nella storica scatola delle meraviglie?

Analizziamo quindi più approfonditamente questo argomento e vediamo perchè, proprio in questa epoca, la TV va boicottata.

Al momento della sua nascita, la televisione ha rappresentato una vera e propria svolta epocale. Ha portato nelle case delle famiglie notizie, novità, intrattenimento e anche aggregazione. Si, perchè quando non tutti avevano la possibilità di possederne una, ci si riuniva per guardare i pochi programmi televisivi che venivano trasmessi e si commentava tutti insieme dando vita a dibattiti interessanti e costruttivi.

Oggi, ahinoi, tutto ciò si è evoluto dando vita alla peggiore delle aspettative: la TV è diventata isolamento. Ognuno si rintana nel suo guscio trasparente isolandosi appunto da tutto per concedersi il vizio di programmi televisivi spesso poco edificanti. Perchè anche questo è un ulteriore problema della televisione dei nostri tempi.Nella frenesia di creare tutto si è finiti per creare niente.

Una soluzione a tutto ciò?

Il boicottaggio. Se ognuno di noi usufruisse del diritto di scelta consapevole ed esprimesse il proprio dissenso in maniera chiara ed esplicita, non si assisiterebbe solo allo spettacolo della lamentela collettiva fine a se stessa di fronte a palinsesti privi di interesse e utilità oggettiva, ma si genererebbe una sana e proficua rivolta contro la TV attuale che di conseguenza verrebbe messa in discussione e ridefinita secono uno standard più vicino alle esigenze ed alle aspettative del pubblico.

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