Agenzie Investigative: come distinguere le buone dalle truffe?

Agenzie Investigative: come distinguere le buone dalle truffe?

Trattare un argomento complesso come quello rappresentato dalle agenzie investigative può spesso generare dubbi ed in alcuni casi scalpore. Generalmente l’opinione comune associa questa tipologia di professione agli scandali che avvengono all’interno dei nuclei familiari, ma la vastità delle problematiche trattate da questi organi è molto più complessa di quanto non appaia ad un primo esame.

Le agenzie in questione, infatti, vengono spesso coinvolte affinché possano occuparsi di tematiche ben più articolate di quanto non lo siano i tradimenti coniugali: un esempio di tali argomentazioni può essere ricercato nell’assenteismo e nello spionaggio industriale, fenomeni molto diffusi in ambito commerciale, o ancora nellaricerca di persone scomparse e nella prevenzione di intercettazioni telefoniche o ambientali. In sostegno di tutte le eventualità appena elencate un’agenzia investigativa deve disporre di determinati requisiti che la rendano meritevole di portare questo nome.

In primo luogo, un’agenzia investigativa degna di fiducia deve comporsi di uno o più elementi che siano in grado di dimostrare la loro preparazione: tali elementi infatti devono disporre non solo di un diploma di scuola superiore, ma anche di un praticantato triennale presso un investigatore esterno; a tutto ciò vanno inoltre aggiunti i corsi di perfezionamento previsti dal caso.

Riassumendo il concetto, il singolo investigatore deve essere depositario di una solida cultura generale e di caratteristiche personali quali la curiosità, l’intuito ed una buona dialettica, ma tutto questo non basta al fine di rendere un’agenzia investigativa efficiente ed affidabile. E’ importante che abbia i giusti contatti e le giuste conoscenze in loco (inutile rivolgersi ad un investigatore privato di Romaper un lavoro a Viterbo).

Il compito di stabilire la validità di un’agenzia investigativa spetta al cliente. Quest’ultimo non deve lasciarsi trarre in inganno dai prezzi altamente concorrenziali, in quanto la richiesta di un basso compenso non sempre equivale ad un servizio qualitativamente scarso; in secondo luogo, lo stesso cliente non è tenuto a prediligere un’agenzia composta da molti membri, perché l’efficienza della stessa viene spesso dimostrata tramite le capacità del solo titolare; un elemento del quale diffidare è invece rappresentato dalle eventuali promesse che l’investigatore può proporre al cliente: un mestiere analogo a quello trattato non dispone di percentuali di successo effettive, anche se la chiave di tale successo può essere raggiunta tramite l’impiego di modalità operative efficienti.

Cercando di riassumere il tutto, un dato soggetto può concedere la propria fiducia a tutte le agenzie che operano con trasparenza. Qualora il beneficiario del servizio non fosse ancora del tutto convinto, uno strumento utile al fine di eliminare ogni dubbio è rappresentato dalle ricerche effettuabili sulla rete: è molto importante ricordare, infatti, che gli atti illeciti compiuti in campo investigativo vengono registrati da molti quotidiani, e che gli articoli riportati su di essi, anche se datati, possono essere rintracciati con estrema facilità.

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