Cosa diavolo è l’INPDAP?

Cosa diavolo è l’INPDAP?

L’acronimo più impronunciabile della storia, la sigla impossibile da ricordare. Patetico. Ora ve la spieghiamo noi

L’INPDAP, non è altro che l’ente di previdenza dei dipendenti della Pubblica Amministrazione, offre la possibilità di finanziamenti di piccola entità a color che abbiano necessità impellenti come spese mediche, ma anche per restrutturazione di case e altre svariate opportunità. Il fondo che è stato creato dall’INPDAP è chiamato Fondo di Gestione e sono tutti gli iscritti che possono goderne nel momento della necessità. La contribuzione è una caratteristica obbligatoria se si vuole accedere a questi fondi, sia i lavoratori che i pensionati possono accedere al fondo anche se iscritti ad enti previdenziali vari.

Il contributo da depositare per avere diritto a questi fondi è del 0.35% dello stipendio oppure pensione. Se si è titolari di questa caratteristica si potrà fare domanda per un Piccolo Prestito. Sarà a disposizione un modulo appropriato da compilarsi interamente e presentarlo presso gli uffici competenti INPDAP del territorio, sena dovere allegare anche le motivazioni della richiesta del prestito. I finanziamenti seguono le regole generali di tutti i prestiti e la rata per estinguerli (rata di ammortamento) è formata da una quota fissa (quota capitale) e da una quota interesse.

Il rimborso verrà effettuato mensilmente dal contraente che potrà scegliere un prestito da restituirsi in 12, 24 o 36 mesi di tempo, il TAN sull’importo lordo sarà del 4,25%. L’importo che verrà erogato sarà di una mensilità al netto (dello stipendio o della pensione) se si sceglierà un prestito di 12 mesi, di 2 mensilità se si deciderà per i 24 mesi mentre ovviamente sarà di 3 mensilità per i 36 mesi. L’ammortamento del debito potrà essere effettuato in contanti presso gli istituti di credito convenzionati o più semplicemente tramite il C/C bancario o se si vuole postale di colui che richiede il prestito.

Se colui che richiede il finanziamento non ha altri prestiti attivi che vincoleranno parte del suo stipendio o pensione il Piccolo Prestito potrà essere di 2 mensilità nette per 12 mesi di finanziamento, 4 mensilità per i 2 anni e 6 mensilità per i 3 anni di prestito arrivando ad un massimo di 8.000 Euro. Se invece di un lavoratore sarà un pensionato a richiedere il prestito l’importo non potrà mai superare il limite del quinto della pensione.

Una volta che l’ammortamento sarà terminato il prestito può essere ribadito. Se si muore o si resta invalidi in modo perenne, il prestito INPDAP è da considerarsi estinto. Per informazioni ulteriori si possono consultare molti siti validi che saranno in grado di darvi dettagli ulteriori su questo argomento.

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