Il mito ridicolo del posto fisso

Il mito ridicolo del posto fisso

Vuoi un posto fisso di lavoro? Oggi? Beh, hai molto da cercare, lasciatelo dire. La crisi economica e l’evoluzione del posto di lavoro hanno portato ad una sempre minore diffusione del posto di lavoro fisso a scapito di un posto di lavoro temporaneo, a scadenza, durante il quale hai la certezza (o dovresti averla, quantomeno) di ricevere uno stipendio fisso e alla fine del quale devi sperare di ricevere un nuovo contratto di lavoro o devi rimboccarti le maniche per cercare altro da fare.

Perché il posto fisso è diventato, nel corso degli anni, un mito? Come leggiamo in un articolo de “Il Sole 24 ore”, il posto di lavoro fisso è il frutto della fase di crescita storica del nostro paese, quel trentennio straordinario che ha dato il “la” all’epoca dei consumi. La ripresa dalla seconda guerra mondiale, i favolosi anni ’50 , ’60 e inizio dei ’70, il periodo in cui tutto sembrava permesso. Tra il 1971 e il 1980 il PIL (Prodotto Interno Lordo) del nostro paese rallenta (arrivando al 3,1%) e nel 1991 cala della metà. Sono tante le cause che hanno portato al rallentamento della crescita del nostro paese, ma nonostante questo il posto fisso rappresenta ancora un mito indiscusso.

Da chi vuole uno stipendio per la vita fino a chi cerca dei prestiti personali presso aziende come Tutto Dipendenti, il posto di lavoro fisso è una chimera e lo sarà sempre di più. Purtroppo in Italia la crisi economica “galoppa”, sembra non ci sia nessuno in grado di aiutarci ad uscire da questo periodo di difficoltà economica e la spirale di avvolge sempre più. In tutto questo, pensare (o pretendere) di trovare un posto fisso è veramente (purtroppo) al limite del ridicolo.

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